venerdì 28 novembre 2008

Roma alemanno armata


Mi sono svegliato sul pavimento di nuovo. Non ho riuscito trovare il mio letto nel caos di una stanza troppo disordinato e buio. La stanza mi fa pensare delle strade di Roma e come sono disordinate e chiassose. Io sono un polizziotto, un uomo contro le forze di disordine. Devo pulire questa citta', mentre mia mamma pulisce camera mia. Questa ironia, sono troppo occupato con i rapine armate a concentrarmi su quale cd metterei in quale scatola, oppure sono impegnato con gli scippiatori mentre le mie camicie sono per terra. Ma nella mia anima non c'e un casino, io so cosa devo fare. Il mio dovere a dare caccia ai voi criminali del mondo. Non vi potete nascondervi, vi cercero e vi sistemero, persino che vi foste nascondendo nel buio di una casa stregata, non mi fermerebbe, chiamerei la mia squadra anti-casa stregata, coventrizzeremmo la casa, la trasformeremmo in un asilo nido. Le fantasme sarebbero deportati, ovviamente, e se voi resisteste, unireste quei fantasmi all'inferno. 

Che citta' delle mosche. Si sentono la puzza di sangue. Roma e' un fonia aperta pieno delle maiale e anche la storia. Ogni angolo e' pieno della storia. La storia criminale. Alla scuola mi hanno insegnato la storia, per tutti gli anni ci sono stati criminali, e ancora sono qui rompendo la legge e le mie palle. Se insegnassero la legge e non la storia, chissa ma forse non sarebbero piu, e io potrei dormire bene. 

Sono appena uscito da casa, e' prestissima, e ho appena visto un tentato a stupro da un ragazzo su una vecchia. Un stupro sulla strada davanti a casa mia. Miei occhi acquiloni possono vedere immediatemente che il sospetto ha sei anni. Il  ragazzo ha tirato sulla gonna della vecchia, e ho saltato in azione, l'ho sparato nei ginocchi con la mia pistola. Il bambino e' caduto, piangeva per la sua mamma. La povera vecchia era morto, ha sofferto un infarto. Accidenti, una altra innocente perso nella battaglia per giustizia. Sono costretto dalla legge a dare questo pezzo di merda un giudizio giusto ma lui ha bisogna di tanti schiaffoni. Lo porto alla stazione dove trovo da una strana coincidenza che la mamma di questo mascalzone e' appena morto da un infarto, forse la vergogna l'ha uccisa. Un altra vittime di questo fanciullo, solo al inizio del suo strada criminale e gia due omicidi. Ma cos'e' questa? Lui e' liberato? Perche' non lo possiamo accusare? Invece, lui scappa giustizia perche' e' un orfano e ha sei anni. 

Mia fidanzata Maria e' una sociologista', e' lei che ha liberato questo assassinino. Non mi convince con queste teorie umanitariana'. Cos'e una teoria contro un mascalzone con un coltello. Non ho mai visto un mascalzone sviluppa moralita'. Non si fa cambiamento con la tenerezza e consapevolenza ma solo con i botti. 

Facciamo amore sulla sua scrivania, mi bacia i baffi, le sue mani morbidi e gentili mi stringeno le mie ciappe forte e pellose. Odio la idea che questo corpo angelico potrebbe essere schiacciatto da un spacciatore con un trattore rubato. Mentre sono sulle strade violente, lei e' vulnerabile. Esser un sberle bravo dev'avere la capacita' a pensare come i criminali, qualche volta questa salva la tua vita... entro quella mentalita'... se fossi un stupratore, stuprei la mia fidanzata prima qualsiasi donna su pianeta terra e poi forse la strangolerei.

 Lei raggiungi orgasmo, e la sua settessimo in cinque minuti, ma io non ho tempo a soddisfarmi, i crimini non raggiungono i orgasmi e neanch'io, mi aspettano sulle strade pericolosi. La faccio un occhiolino e la faccio promettere a raccomandarsi. Adesso che mi sono accorto che lei sia la donna piu vulnerabile del mondo, ordino che le sara' protetta con le stesse guardie del corpo del oneravole anti-mafia giudice piccione, che sia anche il miglior amico. "La tenero' con me per tutto il tempo" mi dice, e lo credo. Abbiamo lavorato insieme tanti anni a distruggere gli affari della mafia. Infatti recentemente abbiamo cacciato il brutto capo dei tutti i capi, Antonio Pipi dello strello.

 Aspetta il suo processo. Rido quando penso dei suoi tanti doni illegali, aveva pensato che mi fermerebbero dal mio dovere, aveva creduto che li avevo accettato perche' ho riconosciuto il suo potere, che potevo essere corrotto. Ma ogni regalo ho dato a uno dei miei miglior amici e l'ho messo in prigione lo stesso. Come quel bici verde mi ha regolato, l'ho dato al mio vicino preferito Sebastiano. Povero Sebastiano era felicissimo Povero Sebastiano era ucciso usando proprio quel bici, attraversando la strada, era colpito da una macchina, quel cazzo di guidista ha detto che lui non frenava. Ma lo sapevo benissimo, e sapevo che Sebastiano era un ciclista competente. 

Ancora Antonio Pipi dello Strello mi regalo i doni. Il ultimo regalo non ho neanche visto, ho simplicemente dato la scatola al mio amico Giudice Piccione. Ma suonava come un orologio. 

Trenta delitti risoluti e' ancora mattina. Sto faccendo le botte a un ladro retardato quando ricevo la chiamata stavo avendo terrore di sentire. Cosa? Giudice Piccione e le sue guardie del corpo sono stati saltati in aria da una bomba macchina. Accidenti? Ma e' morto? Si! Il miglior amico e' morto? E la mia piccola Maria? Ancora nell'aria? Era saltata in aria cosi alto che era colpito da un aereo. 

Arrivo al ospedale in tempo a fermare un altro tentato sulla vita di Maria, da un mascalzone vestito come un infirmiere. Provavo darla un iniezione di qualcosa. Spacco lo spacciatore con le botte. "Se sei veramente un infirmiere, puoi guarirti" 

Povera Maria, non posso riconoscerla. Va be, volevo finire la relazione. Puo sentirmi in una coma? "E' finito" la sussorro, ma la mia vendetta ha appena comminciato.... 


Nessun commento: